DELLE MIGRAZIONI OLTREOCEANO E DEI LORO PREPARATIVI ALL'ALBA DI UNA DOMENICA DI MARZO
Ora che ho staccato tutto dalle pareti e che ho sgomberato e pulito accuratamente la cucina, mi guardo intorno e sono di nuovo al punto di partenza.
Sono di nuovo com'ero quel mattino di Aprile in cui carica di bagagli, distrutta dal viaggio e completamente sudata sono arrivata in questa stanza e mi sono ritrovata dentro a questa scatola bianca. Bianche le pareti, chiari i mobili, giallognolo il linoleum.
Alle sei del mattino ho deciso che era il caso di smettere di tentare di prendere sonno. Mi sono alzata ed ho aperto le tende, poi in piedi sul letto ho cominciato a staccare tutte le foto attaccate alla bacheca. Subito dopo sono passata alla bacheca sopra alla scrivania e ben presto tutto è tornato ad essere bianco.
Dopodiche ho deciso che era il turno della cucina e del mobile del frigorifero. Ho tolto tutto e pulito ogni scaffale, buttando kili di roba e ritrovando involucri e carte di ogni tipo.
Ora ho finito e non so bene che fare visto che stanotte la passeremo insonne per stare con S che domani parte ed io domani che è Lunedì dovrò essere attiva e sveglia per fare un sacco di cose che ovviamente ho rimandato all'ultimo.
Forse dormirò oggi pomeriggio per essere attiva stasera, mi sembra di essere tornata ai ritmi impazziti di dieci anni fa.
Anche oggi il tempo fa schifo.
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